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Mapei è da anni socia di Aused e molto attiva nel Dugit, lo user group Microsoft... cosa vi ha convinto ad entrare in associazione?

Siamo stati tra i primi a renderci conto della necessità di avere un confronto con altre Società utilizzatrici delle soluzioni Microsoft.

Inoltre, da sempre abbiamo avuto occasioni di collaborazione con Aused per l’opportunità che questa associazione offre facilitando l’incontro con altri colleghi e con professionisti di alto livello con cui avere scambi di idee e di esperienze, e che come minimo vivono quotidianamente gli stessi problemi, opportunità, sfide tecnologiche 

Per tornare al tema principale della domanda, una delle ragioni principali è la convinzione di ottenere un minimo di “massa critica” nei confronti del fornitore.

È naturale che se ogni azienda utilizzatrice si confronta singolarmente con il fornitore avrà una capacità di avere soddisfatte sue esigenze molto limitate. Si badi che non mi riferisco agli aspetti economici (sconti, facilitazioni) ma alla ben più importante e costosa, nel lungo termine, completezza “applicativa e funzionale” del sistema Microsoft. Siamo convinti che portando avanti una esigenza frutto della collaborazione tra tutte le aziende utenti del sistema, operanti nello stesso paese, si possa avere un maggiore beneficio complessivo. Tra le altre ragioni che ci hanno convinto ad aderire al Dugit è la possibilità di avere all’interno di esso anche l’ambiente universitario con cui affrontare anche il tema delle esigenze di formazione delle prossime risorse che si affacceranno al mercato del lavoro.

Cosa cerchi nella associazione.... e negli anni lo stai trovando?

Come brevemente già accennato, nell’associazione ricerco la possibilità di confronto con altri colleghi che stanno vivendo questo momento di evoluzione del mondo tecnologico.

Trovo inoltre molto importante che l’associazione abbia sviluppato nel tempo la disponibilità di servizi di benchmarking. Sono infatti convinto che solo tra aziende “fruitrici” di sistemi tali benchmark possono essere condotti con trasparenza e quindi essere realmente affidabili come lettura dei trend economici e tecnologici. È inoltre importante l’apertura che l’associazione consente anche ai miei collaboratori.

In tutta sincerità al momento posso dire di partecipare con costanza alla vita del Dugit, ma che non siamo ancora riusciti a beneficiare di tutto il pacchetto di servizi messo a disposizione da Aused. Sarà un punto su cui lavorare per il 2019.

Raccontaci dell’azienda, del suo business e del tuo ruolo nella organizzazione.

Mapei nasce nel 1937 in via Cafiero a Milano. Oggi è leader mondiale nella produzione di adesivi e prodotti chimici per l’edilizia.

A partire dagli anni sessanta è iniziata la strategia di internazionalizzazione con l’obiettivo di essere vicini ai bisogni dei mercati locali e di ridurre al minimo i costi di spedizione, senza trascurare l’aspetto “green” (siamo paragonabili a produttori a chilometro zero).

Oggi abbiamo 87 consociate, 81 impianti di produzione in funzione in 35 paesi diversi. Da sempre poniamo molta enfasi sulla ricerca e sviluppo: investiamo il 5% del fatturato in R&D e il 70% dei nostri sforzi sono diretti a sviluppare prodotti ecosostenibili ed eco-compatibili.

In numeri:

• 81 Stabilimenti nei 5 continenti in 35 paesi diversi

• Più di 5.000 Prodotti per l’edilizia dal Gruppo Mapei

• 31 Centri di ricerca principali in 20 paesi

• Più di 50.000 Tonnellate di CO2 compensate (progetto eco-sostenibilità)

Mapei inoltre è praticamente anche un ente di formazione: gli eventi formativi (qualche migliaio di giornate ogni anno) sono tenuti dall’assistenza Tecnica e dai nostri esperti: dimostrazioni pratiche, audiovisivi, e divulgazione di materiale tecnico informativo fanno parte del bagaglio a disposizione. Si organizzano convegni e seminari di aggiornamento tecnico per progettisti, responsabili di cantiere e specialisti del settore, operando in collaborazione con gli Ordini Professionali. Siamo accreditati come Ente Formatore Terzo presso il Consiglio Nazionale dell’ordine degli architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori. Per quanto riguarda i servizi IT va da sé che dobbiamo supportare tutte le attività e tutte le sedi con il classico 24x7x365. Dal 2006 abbiamo iniziato un percorso di consolidamento della architettura IT e oggi eroghiamo tutti i servizi dal nostro Data Center di Milano situato nella struttura BT a Settimo Milanese. La direzione Corporate IT è composta da tre aree principali: Infrastruttura Tecnologica, Area Applicativi, Area Governance e Competence Center As400 e Dynamics AX. Oggi in totale contiamo circa 70 addetti a Milano, una quindicina nel nostro ufficio regionale in USA da cui, similmente a Milano, forniamo assistenza operativa a tutta la regione Nord America. Infine, abbiamo un supporto IT diretto nei siti più importanti mentre alcune consociate sono invece seguite da società esterne. Per quanto riguarda l’area applicativa siamo nel mezzo di un profondo rinnovo passando dal nostro sistema “in house” sviluppato su piattaforma AS400 al roll out del sistema Dynamics AX oggi operativo nella versione 2012 R3 in 32 Società.

Quali sono le priorità di business e di IT per Mapei e come sta cambiando il suo Business in questo periodo di trasformazione Digitale?

Per quanto riguarda le priorità di business siamo concentrati, in prima battuta, sulla crescita sia in termini di presenza in nuovi paesi (Kenia ad esempio) sia ovviamente in termini di consolidamento dei risultati nelle aree dove già operiamo. Devo dire che per la particolarità dei nostri prodotti, non vedo ancora un impatto diretto dato dalla Digital Transformation sul lato business.

Noi potremmo essere classificati (utilizzando Gartner) come “brick and mortar” per quanto riguarda alcune fasi del nostro processo produttivo; ovviamente abbiamo invece in corso una importante trasformazione per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione con la rete di vendita e con i nostri clienti. In quest’area, già dal lontano 2007, abbiamo attivato il CRM di Microsoft arrivando a coprire la totalità della rete con più di 2300 utenti giornalmente collegati. Oggi è in corso la migrazione del CRM alla versione Dyn365 cloud con l’obiettivo primario di localizzare le istanze nelle aree dove operiamo. Contiamo di migliorare le performance operative per i nostri colleghi (in primis riducendo la latenza dei collegamenti) e di poter ottimizzare soprattutto l’aggiornamento applicativo delle funzionalità del CRM in modo da poter sfruttare al meglio le novità che via via saranno rese disponibili. Sono convinto che la capacità di rendere velocemente disponibili e fruibili nuove funzionalità sia una chiave di successo del dipartimento IT, sia in termini di servizio ai clienti interni e sia come indice di produttività.

Inoltre, per noi questo passaggio è importante perché ci consente anche di valutare meglio l’eventuale porting del nostro sistema AX alla versione cloud. Lato ERP, infatti, abbiamo rallentato il roll out della versione AX 2012 e stiamo rivisitando la nostra implementazione alla luce della versione Dyn 365 FFO. Abbiamo in programma di effettuare un primo go live su questa nuova versione nella seconda parte di quest’anno. Il disegno complessivo di questa architettura sta delineando una soluzione “Hybrid”; infatti riteniamo che tutta la parte di sviluppo e test sia preferibile realizzarla in ambiente cloud; mentre per l’ambiente di produzione siamo fortemente orientati ad una installazione “on Prem”.

Trai i temi cardine per Aused nel 2018 ed anche nel 2019 vi è la Blockchain, nelle sue diverse forme di implementazione pratica: quanto questo tema è attuale nel tuo quotidiano?

Ecco un argomento su cui sono molto dibattuto.
Come credo tutti sto seguendo con interesse il tema; vedo sicuramente delle possibilità di utilizzo della blockchain in alcuni ambiti dove si trattano dati e dove il prodotto/servizio è in realtà dematerializzato di proprio.

Ho invece difficoltà a trovare delle effettive aree di utilizzo della blockchain in particolare nel nostro business. Ad oggi direi che ne stiamo attentamente seguendo l’evoluzione in attesa di trovare aree di utilizzo ma non abbiamo iniziato nessun progetto né azioni di scouting. In modo molto utilitaristico mi aspetto che AUSED aiuti il processo di comprensione e valutazione delle aree di applicazione della blockchain.

La più bella sorpresa e la più grande delusione (o bluff) dell’IT nel 2018?

Dal mio punto di vista, sulla base dei progetti su cui abbiamo lavorato molto, il 2018 non mi ha dato delusioni particolari. Se vogliamo fare un appunto credo che in generale abbiamo un problema di ecosistema relativamente al Paese Italia. Tutte le innovazioni tecnologiche che in qualche modo saranno rese disponibili hanno necessità di connettività sia tradizionale che mobile: qui vedo il vero nodo cruciale.

In particolare, dovendo connettere siti che non sono quasi mai in un centro storico, ma gallerie, o cantieri di vario genere, non sempre si ha a disposizione una buona connessione.

Come sorpresa positiva, ma neanche poi tanto, ho trovato il cloud quando utilizzato come infrastruttura. In questo caso ritengo che abbia ampiamente raggiunto le promesse in termini di efficacia, facilità di gestione e immediatezza nell’ottenere la disponibilità di risorse.

Ovviamente non nascondo che questo vuol dire che all’interno delle nostre organizzazioni IT è nata l’esigenza di “saper” comprare servizi cloud che nulla hanno a che vedere con le nostre procedure di sourcing.

Budget 2019... quale indicazioni e trend si iniziano a percepire?

In termini di budget 2019 direi che i principali trend che abbiamo seguito vedono come parte importante un investimento nell’area della infrastruttura (nuovi server, sistemi di protezione periferica, servizi di antintrusione o di misure dei sistemi e di monitoraggio proattivo dell’intera infrastruttura) che possono essere erogati direttamente da risorse interne o con ricorso a soluzioni in outsourcing. Ovviamente una grande parte di investimenti è ancora dedicata nel nostro caso al completamento del processo di migrazione ERP. In generale abbiamo visto un budget in leggera decrescita, principalmente dovuta al ricambio hardware con presa di vantaggio della discesa dei valori. 

 

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