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Da quanto tempo sei in Aused e cosa significa per te l’associazione?
Ho avuto l’opportunità di entrare in Aused nel 2012, anno in cui sono stato assunto presso i Laboratoires Boiron. Da gennaio 2014 sono entrato a far parte del team direttivo. L’associazione per me è soprattutto, CONDIVISIONE. Condivisione delle esperienze fatte, delle problematiche comuni e delle strategie IT tra le più importanti Aziende, in primo luogo quelle del mio settore (in Aused è molto consistente il numero di associati del comparto Farma), ma anche con i CIO di Aziende di settore differente. Inoltre, contare tra gli scritti anche società ICT facilita molto la condivisione fra domanda e offerta.

Nel tuo ruolo di Responsabile Sistemi Informativi presso Laboratoires Boiron quali sono i benefici che hai tratto dall’associazione? 
Dall’associazione ho tratto molteplici benefici, tra cui quello di avermi consentito di ampliare facilmente le relazioni con i CIO delle altre aziende e di avermi dato l’opportunità di partecipare ad interessanti eventi che mi hanno permesso di conoscere e approfondire diverse tematiche.
AUSED non organizza solo eventi e workshop, ma offre ai propri iscritti una serie di servizi a valore aggiunto. Quelli che più ho apprezzato sono la newsletter AUSED INFORMA, la documentazione presente sul sito (molto interessanti sono i risultati dei sondaggi che vengono fatti tra gli iscritti), la possibilità di associarsi ai servizi PREMIUM del MIP e infine il servizio del “Telefono amico AUSED”, un servizio dove è possibile richiedere informazioni su procedure e problemi tecnici e ricevere il consulto di persone che hanno esperienze pregresse (il mio team, a fronte di una problematica seria riscontrata nel nostro Datacenter, grazie all’aiuto di tale servizio è riuscito a risolvere il problema in brevissimo tempo).
 
Guardando le priorità Aused emerse dall’ultima Survey, quali sono quelle che oggi “affollano la tua agenda” e quella della tua azienda?     
Tra le priorità Aused emerse dalla survey, il mondo del “Mobile Working” è sicuramente quello che ci sta richiedendo maggiori “sforzi” in quest’ultimo periodo. La gestione degli asset, la distribuzione sicura delle applicazione e dei dati, la gestione dei servizi in Cloud, sono gli ambiti di maggior interesse in questo periodo nella mia azienda. Per rispondere alle esigenze del business, in questi ultimi anni stiamo fornendo ai nostri dipendenti tools semplici e funzionali per migliorare la collaborazione, i risultati dei gruppi di lavoro e la comunicazione.

Cosa ne pensi delle importanti collaborazione tra Aused e le università?
In quest’ultimo periodo la vita associativa di Aused si sta rinnovando creando sempre più valore per le aziende e per i loro CIO. L’associazione oltre a continuare nelle sue attività per approfondire e studiare le priorità delle aziende associate, si sta rivelando sempre più in grado di rappresentarle nei confronti delle più autorevoli controparti di mercato e istituzionali. Le collaborazioni che Aused sta intrattenendo con le principali università consentono agli associati un accesso scontato ai corsi sul management e sulla gestione dell’innovazione ICT. Altro fattore importante della collaborazione con le università è la composizione di gruppi di lavoro, formati da soci e mondo universitario, per promuovere le idee di innovazione.
È un piano ambizioso, ma siamo confidenti di aver  fatto i primi passi verso quest’obiettivo, come lo siamo di rafforzare questo nuovo corso già da quest’anno, con interessanti attività ed eventi.
 
Come immagini il 2016 di Aused e su cosa dovrebbe concentrarsi maggiormente?
“Digital Trasformation” è un termine molto diffuso in questo periodo e che credo sentiremo maggiormente nei prossimi anni; AUSED dovrebbe concentrarsi sempre più nell’aiutare aziende e CIO su come cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione e su come innovare i modelli di business portando il “digital” nel DNA delle aziende.  

Come CIO di una azienda farmaceutica, come valuti il ruolo che l’IT potrà giocare nell’innovazione del nostro settore?
L’ICT sta diventando sempre maggiormente un fattore differenziante all’interno di un’azienda e il CIO dovrebbe essere il manager deputato a guidare questa trasformazione. Oggi, il responsabile dei sistemi informativi è ancora molto impegnato nell’operatività quotidiana, nei prossimi anni dovrà cambiare il proprio modo di lavorare, trasformandosi da specialista ICT in change manager, orchestratore di relazioni e generatore di innovazione, diventando quindi il punto di riferimento di un cambiamento che comporta anche una revisione dei modelli organizzativi.

Come, il Gruppo Farma, ha giocato e potrà giocare un ruolo nella tua quotidianità di CIO?
Arrivo dal mondo della consulenza e lavoro nel settore Farma da solo tre anni e mezzo.
Sicuramente aver partecipato al gruppo Farma di AUSED mi ha consentito di conoscere più velocemente gli aspetti IT che contraddistinguono il nostro settore, un settore che tra le priorità ha quella di rispondere alle norme di buona fabbricazione che regolano la produzione e distribuzione dei medicinali (GMP).
Le aziende del settore farmaceutico si stanno riorganizzando, diventando sempre più flessibili e dinamiche. Le strategie IT devono essere focalizzate sulle strategie di business attraverso l’utilizzo di strumenti in grado di supportare le continue evoluzioni aziendali.
Per il futuro mi aspetto, quindi, che il nostro gruppo continui ad organizzare eventi specifici che consentano momenti di condivisione fra aziende farmaceutiche e aziende ICT, ma anche la creazione di gruppi di lavoro che, con approccio pragmatico, possano analizzare/trattare argomenti che consentono alle Aziende associate di trovare un valore concreto.

 

(Intervista a cura di Andrea Provini)

 

PROFILO: 

Massimo Di Benedetto ricopre il ruolo di Responsabile dei Sistemi Informativi presso Boiron Italia. Boiron è un’azienda farmaceutica familiare e indipendente specializzata nella produzione di medicinali omeopatici di alta qualità da oltre un secolo. È presente in 59 paesi e con 3700 collaboratori. In Italia il team è composto da 190 collaboratori e continua a svilupparsi con entusiasmo e determinazione.
Massimo Di Benedetto ha iniziato la sua vita professionale nel settore Bancario (Intesa Sanpaolo), per continuare nel settore della consulenza (Deloitte). Nella sua carriera ha sviluppato una significativa esperienza in ambito tecnico (sistemi, data-management e application-management) e ha consolidato competenze di project management e competenze di base, quali capacità di analisi, di coordinare/motivare l’attività dei collaboratori, di assumere responsabilità e di problem-solving.

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